Usalo quel dannato cellulare, ma non quando sto parlando con te
October 4th, 2011 | Link a questo articoloMi sono sempre imposto di utilizzare quanto meno possibile l’iPhone durante le cene o in presenza di altri. Se mi trovo con degli amici, questi mi devono bastare e tento di tutto per dimenticarmi di avere un iPhone in tasca. Lo estraggo raramente, magari lo spengo anche. Non ho mai sopportato le persone che passano le serate in presenza di altre con il cellulare in mano, inviando SMS e tentando di avere più conversazioni contemporaneamente. Come se non fossero soddisfatte della persone che hanno di fronte o come se questa non fosse mai sufficientemente importante da dedicargli la loro piena attenzione.
Ho perso delle amicizie per questa ragione. Come dice Filippo, se tiri fuori il cellulare mentre ti sto parlando o stiamo uscendo la mia stima per te cala in modo vertiginoso.
Uno dei pregi degli SMS e delle e-mail è che non richiedono partecipazione attiva. Se ti chiamo è come se ti dicessi “Ho deciso che il mio tempo vale più del tuo, ora mi devi stare ad ascoltare”. Se ti mando un messaggio puoi scegliere di rispondermi quanto più ti aggrada, magari nei ritagli di tempo. Lo stesso dicasi per Twitter e i vari servizi su internet. Non è necessario, quindi, che tu risponda agli stimoli esterni che ti sono pervenuti tramite telefono nel momento stesso in cui ti accorgi della loro presenza.
Sono due gli scenari possibili quando decidi di preferire il telefono alla mia persona: o sei maleducato, o ti sto annoiando. Il primo caso è auto-esplicativo, la base di ogni rapporto umano consiste nel reciproco rispetto e se quest’ultimo viene a mancare il fragile equilibrio viene compromesso. La seconda opzione, invece, non ammette scuse: a meno che tu non stia usando il cellulare per migliorare la conversazione, il tuo comportamento è irritante. Se non mi consideri all’altezza della tua attenzione sei liberissimo di trovare una scusa di andartene; se la situazione non te lo permette, cerca di resistere quell’oretta necessaria per sbarazzarti di me. Nessuno ti obbliga a rivedermi in futuro.
Non regge nemmeno la scusa “Eh ma i giovani adesso sono abituati così”. Io sono abituato a ruttare liberamente in camera mia, non mi faccio problemi, ma lungi da me farlo quando sono attorno ad altre persone e/o in luoghi pubblici (a meno che non sia una prestazione da record).