Se ti chiederò di leggere questo articolo, uccidimi!
July 8th, 2011 | Link a questo articoloLo Zen parla tanto di accettazione. Accettare la nostra condizione, al fine di gustarne appieno ogni momento. Buono o cattivo che sia. L’accettazione come rassegnazione pacifica ma non passiva, l’accettazione come…
… cammini lentamente sulla riva del mare. È sempre stato un po’ buffo per te il mare, sai benissimo che ti piace buttarti in acqua, sentire le onde che si infrangono sopra la tua testa mentre te, attento a non farti pizzicare gli occhi, stai pacatamente osservando il fondo in cerca di qualche animaletto, qualche conchiglia più bella delle altre. Il mare ti solleva, ti rende più leggero, una metafora che non sei mai riuscito a comprendere appieno.
Buttarsi, è il tuo problema, buttarsi significa patire un’intenso dolore per alcuni secondi. Sono brevi momenti di sofferenza, ma sono intensi. Chi è che vuole farsi del male di proposito, ti chiedi. Sei sempre riuscito ad arrivare al punto in cui il livello dell’acqua ti accarezza l’ombelico, gelandoti la pancia. Quando le onde ti sbattono contro il petto senti freddo e fai un passo indietro. Quante volte non sei riuscito a fare il bagno perché temevi troppo il momento del tuffo, quella sofferenza più reale di tante altre cose.
È nel momento in cui decidi di gettarti nell’acqua più profonda, non incurante ma in piena accettazione del tuo destino, è in quel momento che capisci che la sofferenza è parte della tua vita. Una volta in acqua le onde continueranno a bagnarti le parti del corpo sopra il suo livello, il vento continuerà a farti venire dei brividi. Certe volte sarà perfino peggio di quando non eri bagnato.
È solo nel momento in cui ti sei gettato che sei conscio della tua condizione mortale. Morirai. Vivrai una vita in cui sarai felice, riderai, giocherai coi tuoi figli; ma nella stessa vita vedrai tuo padre morire e rimarrai solo.
È solo nel momento in cui decidi di accettare la vita nella sua interezza che riesci ad apprezzarla appieno. Non ti chiederai più il perché degli eventi, ma li affronterai con una forza d’animo più forte che mai. Riuscirai a vincerli, anche nella sconfitta.
Ma non ascoltare la mia lezione. Scoprila da solo. Quando incontrerai Buddha per strada, uccidilo! Quando ti consiglierò di leggere questo scritto, uccidimi! Solo l’esperienza riuscirà a provarti, ed è solo col tuo cammino in cui sarai solo che riuscirai a raggiungere l’illuminazione. Che altro non è che un parolone per descrivere l’accettazione della vita. Che altro non è che un parolone per descrivere il momento in cui decidi di buttarti in mare nonostante il freddo, perché sai che la sofferenza sarà accompagnata da così tanti momenti belli che te la faranno quasi dimenticare.