Hazel ed alcuni suoi usi esotici

November 14th, 2010 | Link a questo articolo

In occasione della serie Organizza il tuo Mac in una Settimana ho brevemente parlato di un’utilissima applicazione, Hazel. Citando l’articolo:

Hazel: questa è una piccola applicazione che può tenere d’occhio qualunque cartella e organizzare i file all’interno di essa nel modo che vuoi, secondo delle regole. Ad esempio, io l’ho impostato in modo che ogni file che non venga usato o modificato negli ultimi due giorni nella cartella Download vada a finire in un’altra cartella, Da Organizzare. Una volta a settimana, poi, riorganizzo questa cartella.

Ultimamente ho cominciato a indagare le funzioni meno immediate di questo programma e ho avuto delle piacevoli sorprese. La potenza di Hazel è immensa ed è limitata soltanto dalla nostra immaginazione, forte del fatto che può anche lavorare in combinazione con degli script. Data la mia ignoranza in questo campo, però, mi limiterò a parlare di alcune regole più complesse che ho ideato e/o scoperto su Internet. In particolare concentrerò la mia attenzione su alcuni usi specifici che hanno cambiato in positivo la mia esperienza quotidiana, sperando che anche voi possiate trarne vantaggio quanto me.

Prima di cominciare, però, una precisazione. Hazel permette l’importazione e l’esportazione delle regole, quindi potete leggere le spiegazioni senza doverle necessariamente mettere in pratica, consci del fatto che ho messo a disposizione le mie regole in questo archivio. Ciò nonostante vi consiglio di provare a “costruirle” voi stessi, così da prenderci la mano.

Per chi si sta addentrando nel mondo di Hazel, la prima pagina da consultare è Hazel Tips and Tricks, creata dallo sviluppatore stesso. Contiene vari esempi che vanno oltre il semplice “se il file è più vecchio di una settimana spostalo nel cestino” e illustrano casistiche più complesse e specifiche. Alcuni esempi di cui vi sto per parlare sono tratti direttamente da quella pagina, altri, invece, sono ispirati da essa.

Droplets

Un uso esotico di Hazel è la creazione delle Droplets, speciali cartelle che ricordano le bookmarklet installabili in Safari, nonostante il loro funzionamento sia leggermente diverso. Il primo passo consiste nel creare una cartella e assegnarli alcune regole, ad esempio “se presente un file musicale aggiungilo alla libreria di iTunes”. Successivamente la cartella deve essere aggiunta alla sidebar del Finder. Ora, ogni volta che vuoi processare un file lo trascini nella sidebar così da far scattare le regole scelte. La cartella in questione diventa così una sorta di macchina processatrice di determinati file.

Anche se può sembrare un lato negativo, il dover aggiungere manualmente file alla cartella ha un grande risvolto positivo: è ottima, infatti, quando si lavora con file temporanei, come possono essere archivi generici che non possono essere scompattati automaticamente ma bisogna aspettare del tempo. O, per ricollegarmi all’esempio precedente, quando si vuole essere consci dell’aggiunta di nuova musica ad iTunes.

Zip & Unzip

Una regola utile è quella che permette la compressione e la decompressione di archivi zip, rar, ecc. È programmata intelligentemente, infatti dopo aver scompattato un archivio provvede alla sua eliminazione.

Test delle regole

A volte si ha bisogno di sapere se determinate regole funzionino o no. Con la versione 2.0.1 di Hazel è stata introdotta la qualità “Date Last Matched” che controlla quand’è stata l’ultima volta in cui il file è stato controllato da una regola. Ad esempio, nel caso tu voglia fare il backup di un file ogni volta che subisce cambiamenti, puoi assegnarli la regola “Date Last Modified is after Date Last Matched” (Data dell’ultima modifica è dopo la data dell’ultimo controllo) che con esito positivo copi il file in un’altra cartella. Inoltre, è possibile anche rinominare lo stesso aggiungendovi alla fine del nome la data dell’ultima modifica. da aggiungere la data di copia al nome stesso del file.

Per un controllo visivo, invece, è possibile assegnare uno specifico colore ai file che soddisfano o non soddisfano la condizione di controllo, così da identificarli facilmente a colpo d’occhio.

Eliminazione vecchie puntate e film

Altra regola che mi ha alleggerito il carico di lavoro è quella che libera lo spazio sul disco. Sono solito guardare molte serie tv e perciò i file video si accumulano in una determinata cartella. Mi succede spesso, però, di non avere voglia di vedere delle puntate. Saltuariamente la cosa si protrae per mesi, ma non riesco a cancellare le puntate perché continuo a ripetere a me stesso “domani le guardo, domani le guardo”. Per evitare uno spiacevole accumulo di video, ho impostato la cancellazione dei file in quella determinata cartella più vecchi di una certa data, grazie alla condizione ”last modified is not in the last 12 weeks”. Grazie all’aiuto di questa “mano” automatica, non interviene il fattore umano nella cancellazione, consentendo il recupero di spazio su disco.

Sarebbe grandioso poter aggiungere la condizione “spazio su disco minore di X GB” a questa regola, ma ciò non è al momento possibile (almeno da quanto mi risulta).

Backup

Altra azione meccanica che compio una volta al mese è il backup su Dropbox della Rubrica Indirizzi, di iCal e del database di Things (o Omnifocus). È un lavoro tedioso che può essere eliminato grazie a Hazel. È sufficiente trovare la cartella specifica dell’applicazione di cui si vuole fare il backup e farla copiare in un altra posizione ogni X giorni. Di solito le cartelle di cui fare il backup sono situate in ”Nome Utente/Library/Application Support”, ad esempio:

  1. /Users/Diego/Library/Application Support/AddressBook
  2. /Users/Diego/Library/Application Support/BusyCal
  3. /Users/Diego/Library/Application Support/Cultured Code

Io, sinceramente, non riesco a fidarmi ciecamente di questo metodo backup (alcuni ne mostrano la fallacia), quindi uso in combinazione con la sua controparte “manuale” – ovvero entrare nell’applicazione ed esportare i dati dal menù apposito.

Conclusioni e note sparse

Parecchie informazioni di cui vi ho parlato sono “pescate” dal forum ufficiale, il luogo dove i vari utenti di hazel si incontrano per discutere e migliorare le regole da loro create grazie al potere dell’intelligenza collettiva. I forum sono veramente una miniera d’oro, a patto di avere un po’ di tempo da dedicargli, ma vi assicuro che esso verrà ampiamente ripagato.

Mi dispiace nella mia ricerca non aver trovato una regola per ordinare deifile secondo il loro nome, sarebbe stata utile per le serie tv e i relativi sottotitoli. Se la conoscete fatemelo sapere. Sui forum sono riusciti a venirsene fuori con alcuni metodi, ma sono troppo complicati per i miei gusti.

Chicca finale è l’opzione di abilitare su Growl le notifiche per Hazel, così da poter essere notificati della corretta esecuzione delle regole ogni volta che vengono completate.

Hazel è scaricabile gratuitamente per un periodo di prova di 14 giorni, al termine del quale l’applicazione (se non ne viene acquistata la licenza) diventa una specie di demo, limitata all’esecuzione di due sole regole. Una licenza personale costa 21$, al cambio attuale poco più di 15€.