Chiaccherata con Franz Grua, uno dei gestori del sito iMaccanici
October 8th, 2010 | Link a questo articoloQuesto articolo/intervista è una sorta di quarto capitolo riguardante le persone più interessanti del panorama Apple (e dintorni). In caso abbiate perso i precedenti, fate un salto all’intervista con Patrick Rhone, Sandro Pennisi, Riccardo Mori e infine Filippo Corti.

Oggi ho il piacere di intervistare Franz Grua, uno dei ragazzi che stanno dietro ad iMaccanici, una comunità di utenti uniti dalla stessa passione, la Apple. Il sito si presenta diviso in due anime: la prima, la più importante, è il forum. Esso è un luogo pacato in cui è possibile avere discussioni dai toni cordiali, cosa sempre più rara ultimamente. La seconda, come si nota immediatamente andando sul sito, è il blog. Sono attratto particolarmente da quest’ultimo perché in esso vengono recensiti applicativi per il Mac, uno al giorno, tutti i giorni. Ci sono miriade di blog dove è possibile trovare recensioni scritte in fretta e in furia, ma è difficile trovarne di simili ad iMaccanici dove ogni parola è pesata.
Dopo questa breve introduzione vi lascio all’intervista.
1. Chi sei e cosa fai per lavoro?
Sono Franz Christian Grua, nato in provincia di Zurigo e secondo i progetti dei miei genitori (un torinese ed una stabiese) ci sarei dovuto rimanere a lungo. Così però non è stato, infatti è dall’età delle elementari che abito in provincia di Napoli. Lavoro da sempre nel settore editoriale e mi occupo della gestione del flusso di lavoro (mio padre è un fotomontaggista in pensione). Non ho paranoie sulla mia privacy, ma cancellai il mio account da Facebook dopo tre giorni. Adesso che c’è Ping sono uno dei suoi sostenitori, sperando che presto arrivino funzioni più sociali e non solo legati ai contenuti multimediali.
2. Quando e come hai scoperto il mondo Apple?
Ho conosciuto il Mac grazie a Gaetano, un caro amico grafico creativo (che ancora oggi frequento) poi l’ho usato per la prima volta in una tipografia, perché impiegato nell’uso dello scanner Crosfield Celsis cilindrico e nel preflight dei lavori grafico/editoriali di stampa.
Da allora ho la passione di studiare i comportamenti delle applicazioni che uso e l’integrazione con il Sistema Operativo. Preferisco le applicazioni grafiche, anche perché specializzato nel settore della prestampa, ma la mia mania è l’ottimizzazione della produttività (scorciatoie, script e automatismi), per quanto mi è possibile.
3. Come mai hai deciso di scrivere iMaccanici? Cosa c’è, dietro, insomma?
iMaccanici si può dire che esistano da sempre, a mia memoria, ma il nome vero e proprio nacque solo nel 2003; eravamo solo una coppia di amici (io ed Eugenio) sempre reperibili e disposti a trascorrere ore a casa di qualcuno magari in cambio soltanto di un caffè. Poi conoscemmo il giovanissimo Stefano, impiegato prima in un centro assistenza PC e poi in una casa editrice. Oggi studia e lavora in Germania presso un importante centro di stampa tipolitografico. Essendo appassionato di reti e comandi da Terminale, divenne rapidamente il nostro punto di riferimento per i comandi verbosi, la lettura dei log, ma anche per mettere su un sito, e di conseguenza un forum, curandone magistralmente l’integrazione. Da allora il sito de iMaccanici ha cambiato lentamente faccia, e da sito “tecnico” è diventato la più grande community Apple del sud Italia, che ha uno scopo principale: aiutare l’utente Mac in difficoltà. iMaccanici non è un AMUG e probabilmente non lo sarà mai, ma è sicuramente un posto per Mac User, è tranquillo e spesso utile.
4. Non ci sono tanti blog scritti così bene in giro, ma soprattutto ce ne sono pochi di questa profondità. Avresti qualche consiglio per i lettori di IMM?
Credo che ognuno di noi dovrebbe principalmente sforzarsi maggiormente nel dare e non cercare solo di prendere. I siti professionale, curati da guru del Mac ci sono, ma spesso gli articoli sono a pagamento o comunque visibili solo a pochi eletti. Questo atteggiamento da nicchia non porta a niente di buono. Quando invece ognuno di noi condivide le proprie esperienze con gli altri e si impegna umilmente ad offrire un aiuto disinteressato (quando è possibile), ecco che una manciata di bit sparsi su Internet possono raddrizzare una giornata nata storta o addirittura migliorare la vita dei lettori. Se devo fare un paio di nomi di Guru, posso dire che adoro Lucio Bragagnolo, soprattutto per l’uso che fa della sua intelligenza, e detesto Luca Accomazzi, sempre per la sua intelligenza, spaventosamente alta quanto affilata. Vedi anche Paolo Attivissimo, per lo stesso motivo. L’intelligenza elevata è troppo spesso un’arma a doppio taglio, per questo posso ritenermi fortunato nell’essere stupido (questa è mia, fresca fresca). Il mio consiglio è quindi quello di rendere migliore il posto che frequentate, cercando di dare il meglio di voi e di prendere il meglio dagli altri. I flames lasciamoli ai windowsati.
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