Di docce, flow e Zen
August 24th, 2010 | Link a questo articoloA chi non è capitato di venirsene fuori con un’idea eccezionale sotto la doccia? Credo sia un’esperienza comune alla maggioranza delle persone. Questo fatto mi ha sempre incuriosito, è come se l’atto di lavarsi il viso scateni automaticamente il flow. Sembra magia. E lo è, in effetti.
Chiariamo nuovamente cos’è il flow: è un momento di piena concentrazione dove solo ciò che stiamo facendo occupa la nostra mente, isolandoci. Ma la domanda è, perché proprio sotto la doccia vi entriamo?
Almeno dal mio punto di vista, posso dire che la doccia è un momento di tranquillità. La vedo come un periodo di tempo – spesso troppo corto! – in cui mi è permesso dimenticarmi completamente del mondo esterno (grazie al forte rumore provocato dall’acqua) e pensare a me stesso. Un attimo in cui le distrazioni scompaiono. La mente è libera di correre liberamente senza restrizioni
Uno dei concetti principali della filosofia Zen consiste nel vivere il momento, ovvero eseguire un compito pensando solo ed esclusivamente ad esso, senza distrarsi. Non è per niente facile. Ma è questo vivere “realmente” che porta alla felicità. Non vi ricorda qualcosa? Non è forse lo stesso concetto con cui ho descritto il flow?
E se è possibile dimenticarsi del mondo durante una doccia, perché non lo è mentre facciamo ciò che più ci piace? Cosa ci stiamo perdendo non facendolo?
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