Di Instapaper e di minimalismo
March 25th, 2010 | Link a questo articoloColgo l’occasione della preview di Instapaper per l’iPad per spendere due parole su cosa significa creare un programma/software che sia realmente utile.
Come ho già avuto modo di dire, Instapaper (link appstore) è un applicativo che serve per salvare degli articoli molto lunghi per poi rileggerli in seguito. La versione per iPhone è particolarmente utile perché possiede un motore che riconosce il testo principale, lo salva ed elimina tutto il resto, così da concentrarsi solo sul contenuto. Vi metto un’immagine:

Non c’è molto di sorprendente: quasi tutte le app per l’iPhone sono minimaliste – visto il poco spazio a disposizione, di necessità virtù. Nel momento che Marco si è trovato ad ipotizzare come potesse essere la versione per iPad, si è trovato di fronte ad un annoso dilemma: visto il grande schermo a disposizione, aggiungere altre funzioni o mantenere una certa coerenza? Date un’occhiata alla preview che ci ha fornito:

Sembra quasi che si sia limitato ad ingrandire il tutto senza fare altro. Non è così, ovviamente, basta leggere l’articolo che ha scritto a riguardo. E’ qua che vorrei focalizzare il discorso. Avrebbe veramente avuto senso per un programma che ha come funzione il presentare un contenuto senza fronzoli aggiungere funzioni come l’invio dell’articolo per email, poterlo twittare, condividerlo su facebook, cambiare il colore del carattere in verde militare, etc etc?
No. Ho preso funzioni strane e poco inerenti al tema del programma, ma sono parecchi – purtroppo – i programmi sviluppati da gente poco capace che pensa davvero di integrare queste funzioni. O le integra veramente (agli sviluppatori di Microsoft Office staranno fischiando le orecchie). Così come nella vita, bisogna capire qual è la cosa su cui ci vogliamo concentrare e dedicare il 90% del tempo a quella. Punto. Per il software, stesso discorso, si trova la funzione (o funzioni) principale e si imposta come fulcro. Va bene aggiungere altre opzioni, ma devono essere limitate e cosa ben più importante non intrusive. E spesso l’unico modo per renderle non intrusive è non metterle affatto.
Questa non è una regola applicabile ad ogni caso specifico, ma spesso se si cerca una linea guida è da prendere seriamente in considerazione. E’ questo bisogno di concentrarsi sulle cose veramente importanti che mi ha portato a scoprire il minimalismo e a voler aprire questo blog.
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